giovedì, 26 febbraio 2009,11:20
Da un bel po' non si sente altro che parlare di facebook. Vien quasi da dire, ma prima come facevamo? L'ennesimo bisogno imposto, non reale. Sicuramente.
Il dato di fatto è che più di un blogger sta piano piano abbandonando il proprio diario on line a favore di fb. Io stessa ne sono abbastanza affascinata, ma credo di saper mantenere un certo distacco. Tutte quelle applicazioni strane, per esempio, per me sono spesso degli "ignora" perchè manco ho voglia di capire di cosa si tratta. A mio parere fb rappresenta il mondo reale.  I miei "amici" sono tutte persone con cui ho chiacchierato almeno una volta faccia a faccia, persone di cui conosco storie e relazioni, localizzazioone geografica e spesso famiglia. Persone sulle quali ho piacere di essere aggiornata perchè non incrociandole nella vita di tutti i giorni così mi pare di non perderle di vista.
Il blog invece lo considero una sorta di diario pubblico, non intimo come un vero diario, che peraltro ho tenuto per anni, ma comunque un luogo dove "esternare" senza tanto pensarci su, senza bisogno di spiegazioni (quelle semmai nei commenti), dove i fili non devono essere dipanati del tutto, dove rimanere sul vago. Un mondo immaginario, in cui chi viene linkato, o legge o commenta, spesso non hai la più pallida idea di chi sia realmente, nè ti interessa. Poi c'è chi usa il blog per esperimenti letterari, per pubblicare  ricette, per chiedere consigli e va bene tutto, ma, appunto, non ci vedo legami con la vita reale strettamente intesa. Forse perchè fino ad oggi io non l'ho mai visto come un mezzo di comunicazione "pratica", bensì come un mezzo di comunicazione "onirica", per dire.
Insomma se splinder è un diario, fb è un'agenda, splinder è come una mail, fb come un sms. A giorni alterni preferisco l'uno o l'altro, a seconda che io abbia o meno qualcosa da scrivere sulle foglie come la sibilla cumana: che se riuscivi a leggere il vaticinio ben per te, ma lei mica lo scriveva per quello.
Poi c'è tutta la questione dell'uso di fb in ufficio e qui non vorrei metter becco, ma sicuramente se avessi qualcuno alla mie dipendenze che durante l'orario di lavoro "cazzeggia" più di qualche minuto su internet non sarei molto contenta; intendiamoci, io stessa lo facevo quando lavoravo per altri, ma per lo meno mi sentivo un po' in colpa, non me lo sarei mai arrogato come diritto!
Detto questo ultimamente mi diverto molto di più a leggere e commentare blog altrui piuttosto che aggiornare il mio (tipo "milk" non mi è piaciuto un granchè ma sean penn è strepitoso, e non solo lui). Ho la "vita reale" che mi chiama e mi distoglie da qui.
Infine. Aprii questo blog per esperimento, poi proseguii perchè Qualcuno lo leggesse, ora però l'esperimento non ha più ragion d'essere e quel Qualcuno è lontano anni luce dalla mia vita e sicuramente non mi legge più. Quindi.
by disastrid | commenti (8) | commenti (8)(popup)
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lunedì, 23 febbraio 2009,14:41

un incubo durato troppo è finito. ancora non mi sembra vero. grazie amore mio.

by disastrid | commenti (4) | commenti (4)(popup)
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giovedì, 12 febbraio 2009,16:40
siamo agli sgoccioli.
ultimi colpi di coda di una storia di merda.
addirittura mi chiama suo padre: "voglio che tu mi restituisca l'anello".
ma si accomodi.
poi però vi levate dalle palle per sempre.
nel frattempo vado a vomitare.
by disastrid | commenti (9) | commenti (9)(popup)
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venerdì, 06 febbraio 2009,14:00

lui.
non ha la più pallida idea di chi sia beckham.
ma se vede una tolomeo la chiama per nome.

by disastrid | commenti | commenti (popup)
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