esiste un termine in spagnolo che secondo me è intraducibile in italiano: resaca. è il giorno dopo aver bevuto un po' in eccesso. ecco oggi sono in piena resaca.
ieri pomeriggio sono venuta via dallo studio molto prima del solito e alle 19 ero a casa di mammà che ci teneva a vedersi e brindare insieme. risultato: una bottiglia di krug del 1990 finita in due!
poi avevo prenotato in uno dei ristoranti migliori di bologna, dove io non ero mai stata ma caldamente consigliato da mio fratello, e lì via di bollicine per aprire le danze e poi due bottiglie di pinot barricato (c'era chi mangiava carne e chi pesce) per me, la francy, la giò, la manu e la nico. le mie amiche di sempre. quest'anno abbiamo festeggiato i 20 anni di amicizia!
insomma alla fine ero parecchio storta, ma felice. oggi però ne pago le conseguenze!
sicuramente ieri è stata una giornata piena e intensa. le mie paturnie notturne sono state ampiamente smentite da un sacco di sms, chat, telefonate, alcune anche un po' inquietanti a dire il vero, abbracci e baci che mi hanno fatto sentire festeggiata a dovere. e anche una mail. che mi ha fatto sentire amata.
Oggi è il mio compleanno.
Sono anni che non sentivo così tanto questo giorno. Non sono di quelle persone che si deprimono, non vogliono gli auguri, fanno finta di niente. No no, io ci tengo a festeggiare, agli auguri e tutto il resto. Farei festa tutte le 24 ore! Solo che stanotte quasi non ho dormito. Mi sono svegliata spessissimo e sempre molto agitata. Mi dava perfino fastidio la fodera del cuscino sul viso. Perchè? Continuavo a sognare e pensare cose brutte, tipo non mi chiamerà nessuno, nessuno si ricorderà di me, ecc. Veramente non è da me. Come se aspettassi il giorno con moltissima voglia ma fossi allo stesso tempo terrorizzata di esserne delusa. Forse perchè quest'anno è stato talmente difficile che non vedo l'ora passi. Se penso a come stavo, dove stavo, con chi stavo e soprattutto cosa pensavo e provavo un anno fa mi vengono i brividi. In un anno è cambiato tutto. Tutto.
E allora tanti auguri a me, splendida 34 enne.
Allora una sera prendo su, mi faccio qualche decina di chilometri sulla via emilia (che poi io ci abito sulla via emilia), verso milano, e con molta calma arrivo a un agriturismo in mezzo al niente. Sono un po’ in anticipo (come sempre), quindi mi siedo su un divanetto e aspetto. Eccoli che arrivano, una trentina di persone, io ne conosco cinque o sei, inizia
Finito di gozzovigliare a primi, affettati vari, tigelle prima con strutto e poi con trionfo di nutella, arriviamo a un locale “mitico” per qualcuno, ma dove non ero ancora stata. Scattano subito le partite di calcino (io lo chiamo così ma forse si chiama calcio balilla ufficialmente), troppo divertente, era una vita che non ci giocavo, e mi sono messa d’impegno! Il gin lemon super carico del bar si appoggia ai vini-amari vari della cena, e io inizio ad avere le gambe che cedono. Eppure chiacchierando manco mi accorgo che si son fatte le 4 meno un quarto e ci stanno cacciando dal locale. Riparto che sono le 4 passate e, con meno calma dell’andata, me ne torno a casina. Ora di ingresso sotto il piumone 4.45. Non mi ricordo più l’ultima volta che ho fatto tanto tardi. Eppure non avevo neanche sonno.
Grazie a chi (lui lo sa) mi ha regalato ore di spensieratezza totale. Ne avevo proprio un gran bisogno. Che poi ti vengono certi strani pensieri in mente, ma mantieni il controllo.
Qui la serata dal punto di vista dell’efficientissimo organizzatore.
Aggiornamento del lunedì: ricevo e volentieri pubblico

Indovinello: chi sarà quella col gin lemon in mano?
mi sono appena scofanata mezza tavoletta di cioccolata al latte.
non l'avevo mai fatto prima. e adesso ho sete. e tachicardia. e senso di colpa!
sto sotto un treno.
(-10)
Ieri sera Simon Boccanegra.
Non conoscevo l'opera, mi è piaciuta molto. E' ricca, potente, ma allo stesso tempo ha lunghe sequenze raffinate e molto moderne. Le voci erano belle e anche i costumi. Molto suggestiva la scenografia, con tanti motivi geometrici giocati a contrasto.
Evviva è ricominciata la stagione!
Ma quant'è figo 'sto ragazzo che campeggia sulle locomotive degli Eurostar e dentro, fra una carrozza e l'altra, e anche su qualche quotidiano?

ogni tanto, finalmente, all'improvviso, se mi ci metto a pensare, ho degli sprazzi di lucidità.
e allora sento, non solo so, ma sento, veramente, che non ho nulla da rimpiangere.
e sto meglio.
poi passa.
Venerdì concerto di Chick Corea e Bela Fleck. Pianoforte e banjo. Fenomenale. Bellissimo. Uno spettacolo di due artisti che vogliono divertirsi e far divertire il pubblico. Allegro, per niente problematico, ma non per questo meno intenso. Note che scaldano l’aria e addolciscono i pensieri.
Sabato finalmente Ratatouille, che ha pienamente confermato le mie alte aspettative. Veramente divertente e fatto benissimo. Remì è semplicemente irresistibile!
Lo “stato di grazia” purtroppo è durato poco, e presto sono tornata ai miei pensieri foschi. Ho comprato un paio di libri (“ Le forme dell’addio” di Umberta Telfener e “L’anno del pensiero magico” di Joan Didion) e un cd (Chick Corea e Bela Fleck, appunto) di salvataggio. Spero facciano il loro dovere. Ma so che dipende da me, dipende solo da me.
Mi sento come un galleggiante, non vado mai sotto, ma ci sono onde così alte e così basse che mi mettono a durissima prova.
COMING OUT
Dimmi che desktop hai e ti dirò chi sei!
Chi vuole svelarsi? Vietato barare!
(Basta premere alt+stamp, aprire paint e incollare)
Questo è il mio, potrebbero seguire i vostri!

(Da un'idea di Artemisia di qualche tempo fa...)
Aggiornamento (12/11/2007 h. 16.52), ricevo e volentieri pubblico lo sfondo di Giò
