un sabato mattina. la cuccuma per due, da mesi non facevo colazione con qualcuno. e le madeleinette, una droga.
un sapore dolce che diventa subito amaro. avvelenato di pensieri. brutti.
non siamo mai stati amici e non lo diventeremo mai. mai.
cercare una dimensione parallela, una vita altrove. che non ti includa, dove tu non esista.
non è facile ma ci sto provando con tutte le mie forze. ad andare avanti. nonostante te. e tutto il male che mi hai fatto. e che continua a scavarmi dentro.
e trovare apparecchiato il lunedì mattina. che non lo facevi quando stavamo insieme. fa piacere. e rabbia insieme. perchè è così che sto vivendo, stagione di contrasti stridenti, di leggerezze improvvise e di ricadute rovinose. ci vuole pazienza. ma io non ne ho mai avuta tanta. tranne che con te.
L'unica cosa di cui veramente avrei voglia ora è una bella dose di coccole sotto il piumone.
hai presente il terrore puro. la sensazione di non avere via d'uscita, il corto circuito totale delle tue capacità di giudizio. hai presente camminare per strada, tranquilla, contenta perchè ti sei appena comprata un paio di jeans nuovi e te ne stai tornando a casa per pranzo, quando incroci lo sguardo di 'sto tizio strano, sotto il portico che porta una bici a mano. ti fissa più a lungo del normale e, in un sol gesto, cambia senso di marcia e si dirige dalla tua stessa parte. hai presente sentirselo alle spalle sempre più vicino, allora ti fermi a far finta di guardare una vetrina per vedere se ti sorpassa, e ti sorpassa sì, ma poi si ferma due metri più in là; allora guardi la vetrina successiva e noti con la coda dell'occhio che ti sta come aspettando; allora torni indietro qualche metro, fino al punto in cui hai incrociato il suo sguardo e voltandoti lo vedi che torna indietro anche lui, sempre con la sua bici tra le mani, allora il cuore ti batte più forte, inizi a sentirti in trappola, sola in mezzo alla gente che passeggia un sabato alle 13 in pieno centro a bologna. ti guardi in giro, ma dove sono finiti tutti? senza pensarci attraversi la strada dove il portico è più alto, che caspita, ha una bici mica ti verrà dietro, invece sì, attraversa anche lui, cazzo, ma allora ce l'ha proprio con te, falcate lunghe che da 'sta parte della via non passa nessuno mai, hai fatto una cazzata, riattraversi la strada quasi correndo e lui dietro. però aspetta, non lo vedi più, forse è rimasto indietro, forse un autobus gli ha impedito di seguirti subito. non c'è. ah bene, si vede che ha visto che l'hai sgamato, avrà detto "questa la fa troppo difficile, rinuncio". bene va là, che spavento, passi lunghi e ben distesi che a casa mancherà un chilometro. piano piano il cuore decelera ma il fiato è sempre corto, perchè caspita cammini velocissima. poi ti giri un'altra volta a guardare, per sicurezza, eccolo là che arriva, in sella alla bici stavolta, veloce per strada, speriamo non ti veda, invece no, oddio ti vede e si ferma di nuovo, con la bici, sotto il portico, cinque metri davanti a te, e adesso? il panico, dove vai, negozi chiusi, strada vuota, a chi chiedere aiuto? è sempre più vicino, ha deciso di agire. ma di fare cosa? paura, paura. riattraversi la strada approfittando che il semaforo è verde, le auto suonano ma te ne freghi speri di dissuaderlo dal seguirti invece suonano anche a lui che ti è sempre più addosso. l'edicola, ecco l'edicola, che il tizio lo conosci da tanti anni, via all'edicola e ti fermi davanti ai giornali. non c'è nessuno, solo il giornalaio che mette a posto le riviste, ti saluta come sempre poi nota che stai ansimando. mi scusi, posso fermarmi un attimo qui da lei che c'è un uomo che mi sta seguendo? ma sì, certo figurati, stai tranquilla. grazie sa, sono parecchio spaventata, e ti salgono le lacrime agli occhi e ti senti una stupida, una stupida idiota troppo sensibile. ma dov'è quest'uomo? boh, non so, si era messo dietro l'edicola, spero abbia rinunciato o forse non ha capito che sono ferma qui. l'edicolante fa il giro del chiosco. qui dietro non c'è nessuno. ok meglio, le dispiace se aspetto un altro minuto quì? fai pure, vuoi che chiami qualcuno? no, no, non importa adesso aspetto un po'. e dopo un po' ti riaffacci sulla piazzetta, controlli dietro l'edicola, no, non c'è più nessuno. ok, va bene, grazie mille, mi scusi ancora. non ti preoccupare, semmai torna quì se lo rivedi. ok, va bene grazie, mi scusi. e via veloce a casa, col cuore che batte all'impazzata, male alla milza e brividi. finalmente le scale di casa, la porta, chiusa, tutti fuori. uff. è allora che t'incazzi. col mondo intero, perchè ti tornano in mente scene già vissute di maniaci per strada, in treno, al mare e che cazzo se fossi un uomo non ti succederebbe. aver paura è terribile, sentirsi senza via d'uscita ancor peggio.
e comunque il film "Michael Clayton" con George Clooney è noioso.
si salva l'ultima mezz'ora, compresi i titoli di coda, quelli sì, imperdibili.
ci sono momenti che sono sull'orlo della serenità, e quasi mi spaventa.
ci sono momenti che sono sull'orlo della disperazione, e quasi mi dà sollievo.
devo iscrivermi a un corso di cucito?
Oggi per la prima volta ho visto una bambina piangere in silenzio. Enormi goccioloni dagli occhi scuri le scorrevano sulle guance, fino al mento. E lei non emetteva alcun suono, piangeva come si piange da adulti, nascondendosi dalla sua famiglia, guardando attraverso il finestrino le automobili indifferenti. Piangeva con la fronte aggrottata e le labbra serrate, con un dolore che dovrebbe essere sconosciuto a chi ha pochi anni di vita. E soprattutto piangeva in silenzio. Allora ho iniziato a guardarla, intensamente, e quando i suoi occhi hanno incontrato i miei e ci hanno letto tutto il mio interesse per lei e per il suo dolore, subito è tornata a guardare fuori, con gli occhi asciutti. Lì ho capito cosa vuol dire accarezzare con lo sguardo. Le è arrivata una mia carezza, lo so. E la sua fronte si è distesa.
E anche ieri ho fatto il mio dovere...
Bebe "Ella"
Ella se ha cansado, de tirar la toalla
va quitando poco a poco telarañas
No ha dormido esta noche, pero no está cansada
No miró ningún espejo, pero se siente "toa" guapa
Hoy, ella se ha puesto color en las pestañas
Hoy le gusta su sonrisa, no se siente una extraña
Hoy sueña lo que quiere sin preocuparse por nada
Hoy es una mujer que se da cuenta de su alma
Hoy vas a descubrir que el mundo es sólo para tí
que nadie puede hacerte daño, nadie puede hacerte daño
Hoy vas a comprender que el miedo se puede romper con un
sólo portazo
Hoy vas a hacer reir porque tus ojos de han cansado de ser llanto, de
ser llanto
Hoy vas a conseguir reirte hasta de tí y ver que lo has logrado
Hoy vas a ser la mujer que te de la gana de ser
Hoy te vas a querer como nadie te ha sabido querer
Hoy vas a mirar pa´lante que pa´ atrás ya te dolió bastante
Una mujer valiente, una mujer sonriente mira como pasa
Hoy no has sido la mujer perfecta que esperaba na roto sin pudores
las reglas marcadas
Hoy has calzado tacones para hacer sonar sus pasos
Hoy sabe que su vida nunca más será un fracaso
Hoy vas a descubrir que el mundo es sólo para tí
que nadie puede hacerte daño, nadie puede hacerte daño
Hoy vas a conquistar el cielo sin mirar lo alto que queda del suelo
Hoy vas a ser feliz aunque el invierno sea frío y sea largo, y sea largo
Hoy vas a conseguir reirte hasta de tí y ver que lo has logrado
Hoy vas a descubrir que el mundo es sólo para tí
que nadie puede hacerte daño, nadie puede hacerte daño
Hoy vas a comprender que el miedo se puede romper con un sólo
portazo
Hoy vas a hacer reir porque tus ojos se han cansado de ser llanto, de
ser llanto
Hoy vas a conseguir reirte hasta de tí y ver que lo has logrado
Lui ancora non lo sa. Mentre sale in macchina e si allaccia la cintura. Lui ancora non lo sa, mentre è al telefono col nuovo cliente, mentre si accorda per andare a pranzo. Lui ancora non lo sa, mentre sceglie il vino per stasera, mentre compra il giornale, mentre controlla le mail. Non lo sa, mentre guarda la vetrina dell’agenzia di viaggi, mentre butta il rusco. Lui ancora non lo sa, mentre scrive un messaggio a sua madre, mentre si beve una birra con quell’amico che deve trasferirsi per lavoro. Non lo sa, mentre fa l’amore con lei, mentre paga l’ingresso al cinema, mentre si fa la cinquantesima vasca in piscina. Lui ancora non lo sa, che sarà il padre dei miei figli.
(qui c'era la foto di un bellissimo bambino...)
TANTI AUGURI A GIACOMO PER IL SUO PRIMO COMPLEANNO!
Ps Tra qualche giorno gli farò da madrina al battesimo, non sono un'esperta di liturgia cattolica, ma io mi chiedo: mica potrei visto che non sono neanche battezzata... Boh.
In questi giorni a Bologna c'è una fiera piuttosto importante per chi fa il mio mestiere, ma la cosa più significativa sono gli eventi "fuori salone", come si dice con un termine coniato per il Salone del mobile milanese. In pratica tutte le sere ci sono vari aperitivi a tema sparsi in luoghi a volte anche molto suggestivi della città. Io sono di solito un po' restia nei confronti di questi appuntamenti, ma stavolta ho deciso di buttarmi nel mucchio e fino ad ora non è andata male. In realtà mi diverte osservare tanta gente che sento così diversa da me, ma non con l'aria di chi pensa "tanto siete tutti degli sfigati", no, piuttosto "ma guarda che umanità varia ed eventuale", quasi come osservare una spora al microscopio. Comunque l'altra sera, per esempio, inaugurava il nuovo negozio di arredo di Roberto Cavalli e caspita hanno fatto le cose in grande: l'arredo non mi piace, divani in pelle umana, tavoli ovali in corian e lampadari di catene, non è il mio stile, ma in compenso scorreva champagne a fiumi, caviale, ostriche, e piatti raffinati ma buonissimi. Veramente lodevole. Poi vabbè c'erano delle stangone piumate con mascherina sul volto alla "Eyes wide shut" dei poveri, ma pazienza. E comunque la cosa più divertente è stata buttarsi sul lettone con materasso ad acqua sotto gli occhi increduli delle signore ingioiellate e degli attempati piacioni...Secondo me dietro la disapprovazione c'era dell'invidia!
Dove c'è mondanità non c'è mondo.
fine settimana rigenerante. montagne innevate, laghi verdi, alberi che ancora non ingialliscono, mucche, pecore, cavalli, nuvole veloci, acqua pura, aria pura, baci, abbracci, riposo e tante coccole da chi mi vuole bene. veramente. finalmente ho staccato un po', da tutto, e non importa se il lunedì così è ancora più duro, perchè posso sempre ripensare a quella chiesetta che si staglia fra le montagne nel cielo blu.