che quando certe cose non le hai vissute non sai cosa vuol dire.
che la vita è una sola, quello che ti sei perso oggi non tornerà.
che se distruggi tutto poi non puoi far finta di niente.
che se la cura non è altrettanto drastica ed efficace della malattia, non puoi sanare la ferita.
che la vita è già difficile quando ci si butta con tutto l'entusiamo del mondo, figurati come può essere se la affronti poco convinto.
che io non merito tutto questo.
che tu oggi dici che la casa la senti tua. oggi. che è finita.
che c'eri quel giorno di fine agosto che la vedemmo insieme (ed era la mia ottantesima casa e la tua prima), e dici che ci sarai il primo agosto per la consegna della cucina. in mezzo dove sei stato?
che io mi sento troppo sola.
che io sola sto benissimo, ma voglio sceglierlo non subirlo.
che avevamo progetti, ora solo macerie.
che hai fatto bene a mettere tutto in discussione se non eri convinto, ma ora come puoi pensare che io mi fidi di te?
che io non posso accontentarmi.
che mi devi riconquistare.
che nelle situazioni di emergenza bisogna attivare piani di emergenza, la gestione normale non basta.
che se prima era veramente tutto così bello, perchè l'hai buttato via?
che se prima non era abbastanza bello, o tentavi di cambiarlo o lasciavi perdere definitivamente, ma stare in mezzo al guado che senso ha?
che mi chiedo cosa sarà di noi.
che sono stanca di chiedermelo.




