mercoledì, 25 luglio 2007,10:45

che quando certe cose non le hai vissute non sai cosa vuol dire.
che la vita è una sola, quello che ti sei perso oggi non tornerà.
che se distruggi tutto poi non puoi far finta di niente.
che se la cura non è altrettanto drastica ed efficace della malattia, non puoi sanare la ferita.
che la vita è già difficile quando ci si butta con tutto l'entusiamo del mondo, figurati come può essere se la affronti poco convinto.
che io non merito tutto questo.
che tu oggi dici che la casa la senti tua. oggi. che è finita.
che c'eri quel giorno di fine agosto che la vedemmo insieme (ed era la mia ottantesima casa e la tua prima), e dici che ci sarai il primo agosto per la consegna della cucina. in mezzo dove sei stato?
che io mi sento troppo sola.
che io sola sto benissimo, ma voglio sceglierlo non subirlo.
che avevamo progetti, ora solo macerie.
che hai fatto bene a mettere tutto in discussione se non eri convinto, ma ora come puoi pensare che io mi fidi di te?
che io non posso accontentarmi.
che mi devi riconquistare.
che nelle situazioni di emergenza bisogna attivare piani di emergenza, la gestione normale non basta.
che se prima era veramente tutto così bello, perchè l'hai buttato via?
che se prima non era abbastanza bello, o tentavi di cambiarlo o lasciavi perdere definitivamente, ma stare in mezzo al guado che senso ha?
che mi chiedo cosa sarà di noi.
che sono stanca di chiedermelo.

by disastrid | commenti (10) | commenti (10)(popup)
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martedì, 24 luglio 2007,18:43
C'è posta per te.
by disastrid | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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martedì, 24 luglio 2007,12:18

Dall'idea di Artemisia, che trovo divertente!

astrid

Ero o non ero uno schianto??

by disastrid | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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lunedì, 16 luglio 2007,17:09

E comunque venerdì sera al Ravenna Festival per "La Valchiria", con regia di Nekrosius.
Cinque ore che filano via in un lampo, scene e costumi meravigliosi; e poi Wagner che ti entra nelle vene, ti scuote, ti avvinghia, ti commuove alle lacrime e ti spaventa. Uno spettacolo unico, pubblico "delle grandi occasioni" in piedi ad applaudire, mentre io cerco i fazzoletti perchè l'ultimo dialogo padre-figlia Brunilde-Wotan è talmente struggente...

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by disastrid | commenti (2) | commenti (2)(popup)
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lunedì, 16 luglio 2007,09:30

La vogliamo ricordare così...;)

Io e la mia bimba

by disastrid | commenti | commenti (popup)
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lunedì, 09 luglio 2007,17:15

Venerdì pomeriggio, con i lacrimoni che mi inzuppavano il casco integrale nero, ho fatto l'ultimo giro su per la collina, fino a Sasso Marconi, prima di portare la mia bimba al concessionario che oggi le farà solcare l'Egeo.
Mi è venuto a prendere Marcello, uno dei miei colleghi-soci, con lo scooterone, per fortuna perchè tornarmene in studio con l' autobus e il casco in mano sarebbe stato troppo.

Oggi ho sperimentato la bici: ma è bellissimo andare in bici, non me lo ricordavo più!
Con calma, hai il tempo di guardarti intorno, finalmente un po' di brezza fra i capelli che possono spettinarsi all'aria, molto meno rumore, l'Ipod nelle orecchie con la musica che ti piace tanto e poi via, per preferenziali, attraversando semafori rossi se non c'è nessuno, improvvisamente non identificabile, una fra tante, non più "ah ma sei tu allora la ragazza che ogni tanto vedo sfrecciare per via rizzoli col kawa 1000 arancione" come mi ha detto il ragazzo del concessionario, e io che mi schermisco "magari è un'altra?!", e lui "no, non ce n'è un'altra che va in giro con quella moto!".
Invece la bici è semplice, pulita, umile, che quando passo il ponte della stazione divento tutta rossa in viso per lo sforzo, ma poi c'è la discesa e vuoi mettere scivolare via senza fare fatica nè inquinare l'aria?
Insomma sono contenta di pedalare, e poi come non pensare che sono nata e cresciuta a Ravenna, in piena Romagna, terra di moto e biciclette...Adesso tocca alla bici!

by disastrid | commenti (9) | commenti (9)(popup)
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