lunedì, 27 febbraio 2006,12:42
Il rientro nella quotidianità è sempre banalmente traumatico.
Il concerto dei Depeche Mode è stato davvero coinvolgente, meglio di quello che mi aspettassi e decisamente meglio degli ultimi concerti cui sono stata ultimamente. La musica può piacere o meno, e io ne vado matta, ma ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la scenografia curatissima e raffinata, come è da sempre il loro stile. Indescrivibile.
Intanto ieri sera sono finite le Olimpiadi, con vittorie di signori nessuno e sconfitte di signori anche troppo annunciati. Va bene così, la rivincita degli sport più poveri fra gli sport minori, e in Italia lo sono tutti tranne uno, è sempre salutare. Io non vedo l'ora ricomincino, ma quattro anni sono lunghi. Bisogna che mi tenga impegnata. Ho già prenotato la settimana bianca!
martedì, 21 febbraio 2006,10:49
Domani parto.
Ho intenzioni bellicose: montagne di fruits de mer, buonissime crepes di frumento, litri di sidro, baguette appena sfornate e croissant strapieni di burro! Poi naturalmente negozi e negozietti, qualche mostra, ma soprattutto lunghe passeggiate a zonzo. Infine il motivo principale di questa gita: il concerto dei Depeche Mode nel palazzetto di Bercy.
Paris, j'arrive!
giovedì, 16 febbraio 2006,23:41
Sono giorni un po’ così.
Giorni che ti ritrovi a fare il tifo per una Costanza Zanoletti dello skeleton, con quasi due lauree, che alla fine arriva quinta, o per l’ultimo austriaco della combinata nordica che supera il tedesco e va a vincere a dispetto delle previsioni; che ti vengono le lacrime agli occhi per l’oro di quei tre missili su ghiaccio nell’inseguimento a squadre, e uno dei cronisti è il papà e sembra che pianga di gioia; che ti appassioni al curling e inizi anche a capirne le regole, o che per una volta ammiri quelli con lo snowboard, perché il cross di oggi era all’ultimo respiro e non importa se non ti ricordi chi ha vinto; giorni che tua mamma sa i nomi delle italiane dell’hockey; giorni che finora nel pattinaggio artistico hanno vinto i tuoi beniamini russi, e tu davanti alla televisione in piedi con la paura che cadessero e la sofferenza di veder volare la cinese, che ho sentito male anch’io, ma che macchine da guerra sono quelli lì; giorni che ti fa simpatia perfino la pubblicità della Coca Cola e che se prendi la moto dopo aver visto la discesa libera vorresti avere neve sotto i piedi invece che asfalto sotto le ruote; giorni che vorresti non finissero mai anche perchè finalmente il calcio è la seconda notizia.
Sono giorni in cui si prega di non disturbare: capita una volta ogni quattro anni e me la voglio godere.
martedì, 14 febbraio 2006,19:19
E' semplicemente un genio, lo penso da un paio di anni e non smetterò di farlo ora. Anche se. Anche se quest'anno sono più gli slalom in cui è finito fuori rispetto a quelli che ha portato a termine. Anche se qualche tempo fa ne ha dette di grosse sul doping ("non va vietato, va regolato" il riassunto). Anche se è americano, fattore importante per il mio proverbiale pregiudizio anti-usa. Anche se oggi ha inforcato, e quasi non se ne accorgeva nessuno. E' un genio per come scia, assolutamente incredibile il suo equilibrio, la sua spregiudicatezza, la sua tranquilltà quando esce dal cancelletto, un vero acrobata di tutte le specialità.
Io tifo Bode Miller.

Dopo Giorgio Rocca naturalmente, che però è tutt'altra cosa.
sabato, 11 febbraio 2006,11:24
Da ieri sera alle 20 sono ufficialmente immersa nella visione, ahimè solo da casa, delle olimpiadi invernali. Credo che il mio piccolo televisore rimarrà acceso giorni interi sintonizzato su rai 2. Quello che non potrò seguire in diretta lo registrerò senza tregua. Cosa ci posso fare se adoro gli sport invernali? Sarà il mezzo sangue austriaco? In questo momento sto seguendo la combinata nordica... Certo, lo sci alpino è la categoria che preferisco e di cui capisco di più, modestamente, ma aspetto con trepidazione anche il pattinaggio artistico, lo slittino, il bob, il pattinaggio di velocità e perchè no...il buffissimo curling!
Durante la bella cerimonia di inaugurazione - spettacolare l'accensione della torcia olimpica, ma anche la coreografia del salto dal trampolino - riflettevo sul perchè anche i paesi più sfavoriti riescono ad avere un rappresentante qualificato e ho fatto caso che erano quasi tutti iscritti per lo sci alpino...sarà che basta buttarsi giù che poi la pendenza aiuta??? Battute a parte, che vinca il migliore, possibilmente italiano, possibilmente donna.
giovedì, 09 febbraio 2006,16:54
Rubo l'idea a un altro blog (www.thebigsleep.splinder.com) e provo a confrontare una mia foto con quella di centinaia di celebrità tramite un giochino divertente (www.myheritage.com); se prendo una foto di quest'estate in irlanda mi dà una somiglianza al 50% con David Beckam e al 50% con Robin Williams; se prendo una foto dell'estate di quattro anni fa a formentera risulto somigliante al 60% a Catherine Deneuve e al 60% a Julio Iglesias; se prendo una foto del mio erasmus (1997) mi dà una somiglianza al 66% con Christian Slater e al 66% con Maria Callas, se prendo una foto da bambina infine assomiglio al 53% a Norah Jones e al 53% a Katie Holmes...Tutto ciò può avere una sola spiegazione...con gli anni sto diventando un uomo!!!
martedì, 07 febbraio 2006,10:46
Forse ho capito perchè sono spesso insoddisfatta, perchè pretendo troppo, anche da me stessa. Ieri sera, ad esempio, sicuramente Pollini che suona Arnold Schönberg, Alban Berg e Luigi Nono è già impegnativo, ma la seconda parte sono stati 40 minuti veramente duri. L'applauso, meritatissimo, ha avuto un che di "liberatorio"!
Lunedì 6 Febbraio 2006
Teatro Manzoni ore 21
Schlagquartett Köln quartetto di percussioni
Alan Damiens clarinetto
Barbara Hannigan soprano
Elena Vicini voce recitante
Kadigia Bove voce recitante
Joel Templeur voce recitante
Beat Furrer direttore
Maurizio Pollini pianoforte
André Richard tecnica e regia del suono
Arnold Schönberg - Tre Pezzi per pianoforte op. 11
Sei Piccoli pezzi per pianoforte op. 19
Alban Berg - Quattro Pezzi per clarinetto e pianoforte op. 5
(dedicati ad Arnold Schönberg)
Luigi Nono - ...sofferte onde serene... per pianoforte e nastro magnetico
A floresta é jovem e cheja de vida per soprano,
voci recitanti, clarinetto, lastre di rame e nastro magnetico
domenica, 05 febbraio 2006,12:15
"Ogni tristezza è una diminuzione di se stessi" scriveva Manuel Scorza in uno dei miei libri della vita "La danza immobile".
Quindi ieri sera "West Side Story" al Comunale e vedi la luce in fondo al tunnel. Speriamo non spengano la luce.
giovedì, 02 febbraio 2006,16:11

Sono precipitata dentro un buco nero.