lunedì, 28 febbraio 2005,12:57
"LA FIAT E' ROTTA, LE DUE PEUGEOT SONO A POSTO" così hanno spietatamente riassunto il loro operato i rapitori dei due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot, e di Enzo Baldoni. L'ha raccontato ieri sera da Fazio George Malbrunot.
Senza parole.
venerdì, 25 febbraio 2005,09:37
Sono sempre stata così, fuori dalle mura di casa sempre attenta, all'erta, pronta, sempre tutto bene (più o meno), poi, varcata la soglia del rientro, patapùm, cade tutto, e scende la stanchezza e perdo la parola e grugnisco per rispondere e, diciamolo, sono quasi insopportabile, almeno fino a quando non metto qualcosa sotto i denti. Credo di non potermelo più permettere, credo di non poter più chiedere cotanta comprensione.
giovedì, 24 febbraio 2005,14:43
Ma mica lo sapevo che in una casina piccola come la mia nuova dimora ci potessero stare 12, dico 12 sporte della E-Coop!
Ora potrei sopravvivere a nevicate ben maggiori di quelle di questi giorni senza mettere il naso fuori di casa! per un bel po' di tempo!
giovedì, 17 febbraio 2005,11:51
Sono sempre stata una di quelle “rompi” che appena vedeva una moto chiedeva al malcapitato di turno: “mi porti a fare un giro?” e magari ci conoscevamo appena! Ho sempre adorato andare in moto. Ricordo ancora con emozione quando mio cugino Marcus mi portò a spasso lungo le stradine arrampicate dell’alta Val Pusteria. Avrò avuto 10 anni! A scuola le mie amiche sognavano di avere una Vespa, io le guardavo schifate aspettando di compiere 16 anni e poter prendere il fatidico patentino.
La mia prima moto è stata la Honda Paris Dakar 125 di mio fratello, quella col serbatoio rosso bianco e blu; ah, come mi piaceva: soprattutto il suono del motore, profondo e caldo. Una moto tranquilla, con la molla del cambio rotta, ma che mi dava un senso di onnipotenza! Un giorno, arrivando in spiaggia a cavallo del “bolide”, mentre i miei amici si sgomitavano perché non mi avevano riconosciuto sotto il casco e nel bikini nero, una curva un pò troppo stretta e patapùm: la prima caduta, ma va bene così!
Poi a 18 anni mi sono trasferita a Venezia per studiare e per tanti anni niente più moto, nemmeno ad acqua!
Una volta tornata a Bologna, dove vivo, inizio a scalpitare per tornare in sella, ma sono titubante: non ho un garage e visto la brutta fine che ha fatto il vecchio bolide stando in strada, non me la sento di coronare il mio piccolo sogno. Poi un giorno, parlando con mia mamma, è lei a mettermi la pulce nell’orecchio: guarda che se aspetti di avere un garage per prendere la moto potrebbero passare molti anni!
Da lì a due settimane l’avevo già comprata: Kawasaki Er 5, grigia metallizzata.
Innanzitutto mi piace molto la moto, poi leggendo quà e là mi sono convinta potesse andare a bene a chi, come me, non aveva quasi più dimestichezza con il mezzo, infine il prezzo alla mia portata.
L’ho comprata usata, ma quasi perfetta e, soprattutto, adesso è tutta mia!
La mia Bimba.
Per inaugurarla l’ho portata al mare, fra Ferrara e Ravenna, passando per la bellissima strada che attraversa le valli di Comacchio, itinerario che consiglio a tutti, e sul quale mi è stata scattata la foto che potete vedere!
La sua seconda gita è stato il Parco delle foreste Casentinesi, fra le province di Forlì e Arezzo, uno dei luoghi più affollati di motociclisti che mi sia capitato di vedere!
Poi nell’agosto di due anni fa il giro della Sardegna, bauletto e ragno, con il suo-mio amichetto su Dominator carico di tenda e quant’altro, e quest’estate la Corsica, sempre in coppia, sempre ognuno sulla sua moto, perdinci! Non so ancora quale sarà la nostra prossima avventura, nel frattempo la tengo calda girandoci quasi tutti i giorni, neanche la neve ci può fermare!
giovedì, 10 febbraio 2005,14:50
oggi è uno di quei giorni che ti scappa da sorridere, non puoi farne a meno, e ti senti una stupida a sorridere per strada, da sola, eppure sorridi, cerchi di ricacciare indietro il sorriso, di riassumere il solito grugno serio e un po' incazzato, invece, le labbra si piegano, inermi, all'insù e gli occhi non cessano di brillare.
ma non puoi essere così felice, non è corretto, il tuo capo ti ha detto che a marzo ti lascia a casa e tu non sai dove sbattere la testa, eppure...
eppure fregandotene di tutto e piena di sana incoscienza ieri sera hai firmato il primo contratto di affitto della tua prima casina..la vostra.
e non vedi l'ora di vedere la sua faccia quando varcherà la soglia, e di capire se hai fatto bene o male e...boh, non vedo l'ora e basta!